Il racconto di Enza

Ho scoperto di avere problemi ai reni un lontano marzo di 24 anni fa, avevo fatto degli esami di routine, all’ epoca ero preoccupata di diventare diabetica, mia nonna paterna lo era, e io ho vissuto con tanti tanti chili in più fino all’età di 19 anni, quando mi sono ammalata è stato tutto un corri corri per me,ho cambiato medico di base perché vedendo il mio quadro proteico, che era alterato a causa della malattia, mi disse di mangiare un po’ di più, ero una taglia 54 per 1.5 m di altezza, fortunatamente incontrai poi questa dottoressa che mi disse che iter seguire e a quale ospedale rivolgermi per approfondire il mio problema, dopo aver girato un po’ di giorni tra analisi e consulti,sono arrivata al secondo Policlinico di Napoli, e qui iniziano i ricoveri, perdita massiccia di proteine, farò poi una biopsia, ed ecco che i miei reni sono malati…,seguita a giro da diversi medici, una dottoressa all’epoca specializzanda,mi aveva dato tanta fiducia, l ha cercai dopo che all’ospedale lei non c era più,e non mi sentivo più seguita bene.
Ho passato i primi anni con massicce dosi di cortisonici e immunosoppressori, ritrovai la dottoressa, la mia malattia il 2005 aveva avuto una riacutizzazione, fui mandata a Bologna per una nuova biopsia. di nuovo la bestia.cosi chiamo i cortisonici. dovette essere il rimedio per tenere a bada l evolversi della malattia renale,sono partita con una glomerulonefrite mesangiale, poi diventata insufficienza renale cronica. e adesso galoppa,e c è poco da fare.tranne che cercare di immettere meno proteine nel mio corpo, e cercare di tenere ancora un po’ lontano la dialisi, come vivo.beh…faccio fatica a credere che a 45 anni io sia destinata a essere sempre sotto controllo medico, sono un po’ stanca,ma non demordo.
Il mio approccio i primi giorni con l’aproteico e il nuovo regime alimentare mi hanno sconfortato non poco,mi sentivo sconfitta, poi pian piano ho cercato di migliorare i gusti,inventando e variando. non è semplice, ma non mollo

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